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Cura e Salute

Il Carlino anziano: 5 acciacchi dell’età a cui bisogna prestare attenzione

Ad un certo momento della sua vita anche il tuo carlino inizierà ad invecchiare ma, proprio come per noi umani, anche i nostri cani non invecchiano tutti allo stesso modo. Ognuno arriva all’età senile coi suoi tempi e soprattutto con la salute che gli è data in buona parte dalla genetica e per l’altra grossa parte da come ha trascorso la sua vita.

In media possiamo dire che un cane carlino diventa anziano verso i 9/10 anni. Da quel momento in poi dobbiamo renderci conto che necessiterà di cure più adeguate alla sua età, di visite veterinarie più ravvicinare e soprattutto di controlli ed esami di prevenzione per monitorare il suo stato di salute.

La cura del carlino anziano

Il carlino, essendo un cane di piccola taglia, ha un’aspettativa di vita che si aggira intorno ai 15/16 anni, ma non è raro trovare carlini anche più anziani.
Persino il cane più attivo e giocherellone si troverà un giorno a fare i conti col tempo che pass. In un attimo sarai tu a doverlo supportare e curare.

Ci sono carlini che invecchiano più precocemente di altri, così come soggetti che conserveranno sempre il loro carattere giocoso e solare. Di norma potrai vedere il tuo carlino dormire di più, essere più pigro, camminare con pacatezza e soprattutto adattarsi più difficilmente alle nuove esperienze.

Cerca di assecondare i suoi ritmi di vita, non forzarlo, restagli accanto e prenditi cura di lui come facevi quando era cucciolo. Qualsiasi cambiamento nel suo stato di benessere fisico dovrà essere posto all’attenzione del tuo veterinario che potrà consigliarti alcuni esami di controllo tra cui:

  • esami del sangue
  • analisi delle feci
  • analisi delle urine
  • ecocardiogramma
  • ecografie
  • lastre

5 acciacchi dell’età tipici del cane carlino

Quando il carlino invecchia, proprio come noi umani, può sviluppare alcune patologie a cui dovrai prestare particolarmente attenzione. Vediamo di quali disturbi potrebbe soffrire un anziano di questa razza.

1.
Artrite e problemi motori

In un articolo molto dettagliato sulle Malattie articolari nel cane carlino puoi informarti su quali sono le patologie più ricorrenti. Molti di questi disturbi possono accentuarsi con l’avanzare dell’età.
Potrai notare che il tuo carlino si muove più lentamente o che zoppicherà più di frequente. A volte potrà far fatica ad alzarsi dopo una lunga dormita e potrebbe anche dare altri segnali di dolore. Questo potrà essere più accentuato nella stagione fredda.

Rimedi naturali a sostegno dei problemi motori

Per alcuni problemi, soprattutto in un cane anziano, può essere opportuno intervenire con dei rimedi naturali che non interferiscano troppo sul suo stato fisico.

Ci sono diversi preparati naturopatici che possiamo sfruttare per alleviare il dolore e ridurre l’infiammazione come: artiglio del diavolo, arnica, boswellia, cozza verde e MSM MetilSulfonilMetano.

La cozza verde ha registrato un recente interesse e notorietà grazie alla sua ricchezza in glucosamminoglicani i quali sono utilizzati, sotto forma di integratori alimentari, proprio nella terapia delle artriti. Inoltre alimenta le articolazioni e le cartilagini con importanti sostanze nutritive rendendole elastiche e favorendo in questo modo una sana mobilità.
E’ utile per reumatismi, artrosi, danni alle articolazioni, osteoporosi, usura delle spalle, delle ginocchia e della colonna vertebrale. Trovi ottimi prodotti con cozza verde anche su Amazon.

L’attività fisica rimane un tassello importante nella cura e nel benessere del carlino anziano: dovrà essere leggera e controllata, ma costante, per mantenere la massa muscolare.
Anche la fisioterapia può essere utile in questa fase, per ridurre il dolore. Queste pratiche sono utili se effettuate da professionisti specializzati e possono spesso risolvere situazioni anche particolarmente complicate.

2.
Problemi dentali

Questo è un problema che hanno molti cani, ma il carlino, avendo la bocca piccolina ed il muso schiacciato, è più predisposto a problemi di tartaro. Questo disturbo si può manifestare già in giovane età e la questione si accentua con il passare degli anni.

I problemi dentali non vanno sottovalutati perché le infezioni dovute all’accumulo di tartaro nei denti possono causare la perdita degli stessi e la diffusione dell’infezione al resto del corpo e degli organi.

Il metodo migliore per mantenere sani più a lungo i denti del tuo carlino è abituarlo fin da piccolo al lavaggio.

Leggi il mio articolo: Come pulire i denti e prevenire il tartaro

In un carlino anziano è molto facile riscontrare un problema di alitosi, dovrai valutare con il tuo veterinario se questo è dovuto ad un deperimento di denti e gengive oppure ad un problema gastrointestinale, anche questo frequente in un cane diversamente giovane.

Ci sono carlini anziani con situazioni dentali davvero molto complicate, in accordo con il tuo veterinario, prima di intervenire con una detartarasi sotto anestesia totale, potresti provare con un metodo alternativo di recente condivisione: la pulizia dei denti con ultrasuoni.
Un metodo indolore, senza stress e senza anestesia che si effettua solo presso alcune toelettature, grazie ad uno spazzolino silenzioso che funziona ad ultrasuoni.

Lo spazzolino viene inserito nella bocca del cane e appoggiato ai denti (a volte si può intensificare l’azione dello spazzolino con un dentifricio apposito) senza spazzolarli.
La pulizia dei denti non è invasiva e non danneggia lo smalto, aiutando a mantenere una corretta igiene dentale.

Ho tentato di provare la pulizia con gli ultrasuoni sia su Giotto che su Lulù ma nessun toelettatore è riuscito a fargli tenere la bocca aperta per inserire lo spazzolino. In un cane “senza muso” è praticamente impossibile riuscire nell’impresa se l’animale non è un minimo collaborativo.

Inoltre questa tecnica non risolve il problema in quanto non viene rimosso il tartaro sottogengivale che è quello maggiormente pericoloso perché potrebbe provocare infezioni cardiache e spinali.
L’unico metodo realmente efficace rimane la prevenzione attraverso una alimentazione corretta, povera di carboidrati (quindi no a cereali, pane e pasta). 
Fai masticare il tuo carlino con il corno di cervo fin da subito, anche per mantenere forti i legamenti dei denti (si, ci sono anche quelli) che si ginnasticano grazie a questo accorgimento.

3.
Problemi alla vista e cecità

carlino cieco
credits @candyfloss_69

Gli occhi del carlino sono uno dei suoi punti deboli, a causa della loro forma molto pronunciata sono spesso a rischio di graffi e infezioni. Sarà tua premura controllare ogni giorno lo stato di benessere degli occhi del tuo carlino perché la tempestività, in questo caso, è molto importante.

Gli occhi sani devono essere luminosi, limpidi, puliti e senza secrezioni anomale ed infiammazioni, se invece sono arrossati, opachi, lacrimano occorre prestare attenzione e intervenire subito.
Per una corretta analisi è necessario rivolgersi ad un veterinario specializzato in oculistica che potrà, tramite una serie di esami specifici, determinare sia la gravità della situazione che, eventualmente consigliarti una cura specifica.
Fra le patologie più comuni che possono colpire gli occhi di un carlino anziano, si includono:

  • cheratocongiuntivite secca
  • atrofia progressiva della retina
  • cheratite pigmentaria
  • cataratta
  • glaucoma

Purtroppo per certe patologie dobbiamo rassegnarci a vedere il nostro carlino diventare sempre più cieco, ma non sempre per il cane questo è altamente penalizzante. Ci sono tantissimi carlini che continuano a condurre una vita normale, adeguandosi come possono al loro nuovo stato fisico.
Lulù ha perso la vista in modo progressivo a causa della Cheratite pigmentaria, mentre Lisa è diventata quasi completamente cieca a causa della cataratta che si è presentata dalla sera alla mattina.

In casa le mie carline vivono benissimo, camminano come ci vedessero perchè sanno esattamente come è fatta la loro dimora. In passeggiata piò risultare più complicato gestire un cane cieco, soprattutto in posti nuovi. Nulla però che non possa essere gestito grazie alla fiducia che il carlino ripone nel suo umano.

4.
Problemi cardiaci e respiratori

In genere, i problemi cardiaci, si manifestano con una tosse fastidiosa, cupa, diversa dalla tosse da raffreddamento.
Se pensi che la tosse del tuo nonnino possa essere sintomo di problemi cardiaci, portalo da un veterinario che abbia la possibilità di fare un ecocardiogramma, onde verificare la funzionalità cardiaca.
Sarà comunque molto importante effettuare fino dal 7°- 8° anno di età anche una lastra per vedere forma e dimensioni del cuore. Una visita cardiologico (proprio come per noi) una volta all’anno, sarà certamente utile.

problemi respiratori posso acutizzarsi con l’arrivo dell’inverno, i carlini anziani sono più delicati e quindi più soggetti agli sbalzi di temperatura.
E’ sicuramente buona cosa provvedere a rinforzare le difese immunitarie del tuo cane prima dell’arrivo della stagione fredda. Anche qui la naturopatia può venirci in aiuto con alcuni preparati, per citarne alcuni fra i più famosi: echinacea, astragalo e uncaria.

Non dimenticarti di vestire adeguatamente il carlino anziano ogni volta che lo porti in passeggiata, non sottovalutare le basse temperature anche per brevi uscite. Non farlo uscire senza un’adeguata copertura dal vento e dalle intemperie.

La mia Lisa è piuttosto calorosa ma per portarla in passeggiata, durante il periodo invernale, non dimentico mai di metterle un cappottino oppure un caldo pile per proteggerla dagli sbalzi termici.
Vestire il tuo carlino potrebbe avere anche dei risultati positivi sul suo benessere psicofisico.

Leggi l'articolo: 4 Effetti terapeutici dei pigiamini per carlino

5.
Dimagrimento e sovrappeso

credits @makingitupasigoalong

Il carlino è un cane tendenzialmente grassoccio, ma nel corso degli anni noterai che il suo peso potrebbe diminuire. Come mi diceva un veterinario di vecchio stampo: “Anche noi, quando invecchiamo, non è che diventiamo grassi!” ed aveva assolutamente ragione.

Il nonno si farà più leggero e piccino e questo è una conseguenza della vecchiaia.

E’ vero però che il dimagramento potrebbe anche essere sintomo di insufficienza renale, più tipica dei cani anziani.
Questa è malattia particolarmente insidiosa, necessita di essere messa in evidenza prima che i sintomi possano manifestarsi (aumento della sete e dell’urinazione, quelli più evidenti).
Esami del sangue e delle urine specifici, saranno utilissimi e ti consiglio quindi di farli fare per accorgerti per tempo!

Più raramente possiamo un aumento di peso nel cane anziano. In questo caso, escludendo patologie specifiche, sarà necessario pensare ad una dieta più equilibrata e salutare.
In generale tutti i cani, ad ogni età, necessitano di una dieta fresca e naturale, a maggior ragione un animale anziano.

L’alimentazione deve essere particolarmente equilibrata, ricca di sostanze vitali, deve nutrire profondamente le cellule e preservare l’intestino dai sovraccarichi. Non è possibile affidarsi all’alimentazione industriale se vogliamo offrire al nostro animale una dieta ricca di proteine di qualità e scarsa di ingredienti chimici che potrebbero intossicare il suo fisico.


Come avrai capito, la cura del carlino anziano richiede molte attenzioni e sicuramente avremo modo di approfondire l’argomento in altri articoli.
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