Menu
Alimentazione

Queste crocchette sono buone? Vanno bene per il mio carlino?

Invece del titolo classico, per questo articolo ho deciso di usare una domanda che mi viene posta (troppo) spesso nel mio gruppo Facebook “Il carlino in salute”.

Simona, cosa ne pensi di queste crocchette? Posso darle al mio carlino?

Questa domanda mi mette sempre in difficoltà e a volte rispondo con freddezza e velocità rischiando di sembrare scorbutica e antipatica.
La verità, però, è che la risposta completa sarebbe lunghissima e il più delle volte non risolverebbe il quesito del proprietario. Nelle prossime righe ti spiego il motivo.

Perchè la crocchetta “buona” non esiste

Se sei già capitat* nel mio blog ed hai letto qualche articolo, avrai sicuramente intuito che non sono fan dei cibi industriali secchi (alias le crocchette). Non solo non li amo, ma non li utilizzo per i miei carlini e cerco di informare le persone sui rischi che la maggior parte di questi alimenti hanno sui nostri animali domestici.

Per qualche strana ragione molti di voi non riescono a staccarsi da questa idea che solo le crocchette siano un cibo adatto ai quattro zampe. Soprattutto durante una malattia (o una semplice diarrea), le crocchette medicali, sembrano la panacea di tutti i mali.

Ma torniamo al motivo per cui non consiglierei le crocchette neanche al mio miglior amico.

Cosa definisce una crocchetta di qualità?

I mangimi industriali non sono tutti uguali.

Dobbiamo prima di tutto distinguere fra cibo secco estruso, cibo secco pressato a freddo, cibo umido e cibo essiccato. Sono quattro grandi categorie in continua evoluzione, la più famosa e quella su cui punto il dito oggi è quella dei mangimi estrusi. Andiamo per gradi.

1° REGOLA
Gli ingredienti

Le crocchette si trovano in tutti i negozi di animali e anche nei supermercati. Ce ne sono di così tanti tipi che è impossibile conoscerle tutte a memoria.
Quando ti rechi nel tuo negozio per animali preferito, non lasciarti guidare solo dalle parole dei commessi, sono lì per vendere ciò che vogliono (mi riferisco alla grande distribuzione e non a chi fa questo lavoro con passione e dedizione). Dovrai essere tu a saperti destreggiare fra tutti i sacchi presenti.

In un articolo molto esaustivo sulla lettura degli ingredienti delle crocchette ti ho spiegato come scegliere il pet food in base agli elementi di cui è composto. Questa è sicuramente la prima cosa da valutare quando si acquista un “cibo” creato industrialmente.

Una ‘buona crocchetta’ avrà come primo ingrediente la fonte proteica di cui è composta.

Facile!
E invece no.

Se bastassero buoni ingredienti per creare la crocchetta perfetta saremmo tutti felici e contenti (si fa per dire) ma non è proprio così.
Se esistesse la crocchetta a base di filetto di Angus biologico allevato all’aperto da nonno Pino, non sarebbe comunque indice di affidabilità.
Ecco perchè.

TROPPI CARBOIDRATI O AMIDI

Tutte le crocchette necessitano di una percentuale elevata di cereali o di amidi per stare insieme, per essere lavorate, per essere composte.
I cereali, e anche gli amidi (vedi le celebri Grain Free), soprattutto in dosi elevate non vengono ben digeriti dal cane che è un carnivoro. Troppi carboidrati nella dieta del cane possono portare nel tempo all’insorgenza di patologie, fra le più comuni: dermatiti, otiti, gastriti, diarree croniche, cistiti ricorrenti, diabete.

È giusto ricordare che i cereali e gli amidi (patate, piselli e zucca fra i più comuni) che vengono usati nel cibo industriale per cani provengono dagli scarti delle lavorazioni umane. Sono cereali di seconda classe che possono sviluppare aflatossine e micotossine pericolossime per la salute dei nostri animali.
Per dirne una, le aflatossine possono causare una intossicazione acuta, di solito mortale negli animali, oppure un’intossicazione cronica che può causare cancro, immunosoppressione, mutazioni e malformazioni fetali.
Ma che figata queste crocchette! Non finisce qui.

ADDITIVI E CONSERVANTI

Le tossine contenute nelle crocchette non sono nulla a confronto degli additivi e dei conservanti che vengono usati per conservarle. Tutti i mangimi industriali devono contenere conservanti, altrimenti come cavolo fanno a durarti dentro al sacchetto?
È pur vero che esistono sia additivi buoni che additivi dannosi: bisogna conoscerli. A questo scopo mi rifaccio all’articolo Additivi negli alimenti per cani e gatti scritto dal medico veterinario Valerio Guiggi.

Alcuni additivi possono essere considerati positivi e spesso indispensabili. È il caso delle vitamine, che per la maggior parte vengono perse nel processo di cottura dei croccantini, per effetto del calore, e devono quindi essere integrate successivamente.
Ovviamente sono vitamine chimiche, nulla a che vedere con quelle sane delle nostre care verdure!
Altri additivi, quelli cattivi, sono utili solo dal punto di vista tecnologico, mentre per la salute del cane e del gatto possono essere anche in questo caso neutrali oppure dannosi; ne sono un esempio i conservanti.

Capire quali additivi siano potenzialmente dannosi non è semplice e le linee guida non sono troppo d’aiuto. Ti basti pensare che per alcuni gruppi di additivi, l’indicazione non è obbligatoria: e le industrie mangimistiche possono fare ciò che vogliono tutelate dalla legge.
Via libera al business delle crocchette per animali!

Non sei convint*?
Al momento non è possibile sapere quali additivi causano problemi, e soprattutto a che dose li causano.
BHA e BHT sono additivi considerati tossici ma usati negli alimenti per animali in dose consentita, cioè vengono considerati dannosi solo ad alti dosaggi. In pratica ogni giorno nutrirai il tuo cane con una micro dose di veleno che si accumulerà nel suo organismo man mano che cresce. Uno studio di ricercatori coreani ha evidenziato come l’esposizione al BHA induca la morte cellulare e sia senza ombra di dubbio cancerogeno.
Tutta salute!

2° REGOLA
Tollerabilità

Mettiamo il caso che riusciamo a trovare la crocchetta perfetta, a base di carne di Angus allevato sul Monte Pirellone (detto piacentino), cereali biologici senza glutine e la minor quantità possibile di additivi e conservanti.
Questo alimento potrà comunque nuocere alla salute del nostro cane!
Ti spiego brevemente il motivo:

Anche i cani, seppur della stessa specie, seppur tutti con quattro zampe, una coda e delle orecchie pelose, sono esseri unici e particolari.
Ogni individuo ha esigenze specifiche.

Per le più disparate ragioni non è detto che la carlina Cippalippa digerisca e assimili correttamente la crocchetta di Angus, al carlino Icsipsilon potrebbe dare dissenteria o essere perfetta per Bau, il cane del vicino di casa.
Anche la crocchetta con gli ingredienti più pregiati del mondo non da la sicurezza di andare bene per il nostro cane perchè, per sua natura, è un alimento standard che non tiene conto della tolleranza individuale di ogni singolo essere vivente.

Vuoi per la composizione ricca di cereali, vuoi per gli additivi o i conservanti, nessuna crocchetta si può definire perfetta per ogni cane. Altrimenti non ci sarebbe neanche la necessità di una tale scelta sugli scaffali dei negozi.

Perchè non consiglio crocchette a nessuno?

  1. Non consiglio crocchette perchè non potrei mai consigliare un prodotto in cui non credo e che non utilizzo.
  2. A mio avviso non esiste nessuna crocchetta degna di nota per tutti i motivi spiegati sopra.
  3. Qualsiasi crocchetta potrebbe dare reazioni avverse al cane che non possono essere previste. Non mi prenderei mai tale responsabilità.
  4. Non consiglierei mai un alimento che non ritengo sicuro per il benessere dei nostri animali.
  5. Sono fermamente convinta che le crocchette non siano un alimento idoneo alla vita di nessun essere vivente.

Il benessere del tuo carlino è importante

consulenza benessere carlino

Se pensi che il tuo carlino necessiti di una consulenza naturopatica per il suo benessere, continua a seguirmi 😉

No Comments

    Leave a Reply