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Storia

Il cane carlino raffigurato nell’arte del XIX secolo

Il cane carlino è un soggetto molto ambito in tutta l’arte pittorica nei secoli. Se ti è piaciuto il mio articolo sulle raffigurazioni di carlini nell’arte antica e del XVIII secolo, sono sicura che amerai anche questo sviluppo dove ti illustrerò i quadri risalenti al secolo successivo.

Il cane carlino nel XIX secolo

Il cane come animale d’affezione è un concetto nato nella Londra del XIX secolo, un periodo che ha visto cambiamenti rapidi nel rapporto umano-animali, lo sviluppo dell’industria del pet food e gli inizi dei «diritti degli animali».
L’epoca vittoriana (1837-1901) ha segnato l’inizio di un nuovo percorso cinofilo che ha trasformato il destino di Fido, conferendogli il ruolo importante di cane come membro della famiglia.

→ Leggi anche: Victoria, la Regina che amava gli animali

Contemporaneamente, verso la metà del XIX secolo, una nuova ondata di carlini fu importata dalla Cina in Inghilterra; essi avevano gambe più corte e l’ormai famigliare naso schiacciato.
La Regina Victoria era una vera amante di questa razza e fu anche un’abile allevatrice, ne possedeva ben 36, preferiva quelli color albicocca e fulvo ma ne possedeva anche di neri.

Sotto il regno della Regina Victoria:

  • si vietò il taglio delle loro orecchie, decretando fosse una pratica inutile e oltremodo crudele
  • si favorì la diffusione dei carlini color albicocca e fulvo
  • il libro genealogico della razza iniziò ad essere pubblicato nel 1871, e nel primo volume vi erano 66 Carlini
  • nacque in Inghilterra il Pug Dog Club e nel 1887 venne redatto il primo standard della razza

Raffigurazioni di carlini nell’arte del XIX secolo

Nei dipinti e nelle incisioni dei primi decenni del secolo XIX, i carlini compaiono con le gambe ed il muso più lunghi e con le orecchie tagliate: tagliare le orecchie doveva migliorare l’espressione del cane e approfondire le rughe del muso.
Si suppone quindi, che l’aspetto del moderno Carlino sia apparso dopo il 1860.

I più celebri pittori di carlini del XIX secolo.

Per farti capire meglio e mostrarti l’evoluzione del carlino in epoca vittoriana, ho deciso di dividere i dipinti secondo l’autore e il periodo storico.

HENRY BERNARD CHALON

Henry Bernard Chalon (1770-1849) era un pittore e litografo inglese, studiò presso la Royal Academy Schools ed poi iniziò a specializzarsi in pittura sportiva e animale.

Nel 1795 fu nominato “Animal Painter” dalla duchessa di York e più tardi lo fu anche per il re Guglielmo IV. Il patrocinio reale lo ha portato a lavorare anche per molti altri appassionati sportivi di spicco sociale ma, nonostante frequentasse assiduamente l’Accademia Reale, non ne diventò mai un membro.

Celebri i suoi dipinti con scene di uomini a cavallo ma anche quelli raffiguranti cani carlino, noterai come questi abbiano proprio le orecchie tagliate, eccone alcuni:

RAMSEY RICHARD REINAGLE

Ramsay Richard Reinagle (Londra, 1775 – Chelsea, 1862) è stato un pittore inglese. Riceve la prima educazione artistica dal padre, Philiph Reinagle, pittore e acquarellista. Dopo il precoce esordio nel 1788 alla Royal Academy, completa la sua formazione con un lungo viaggio di studio in Italia e Paesi Bassi.

La sua produzione si contraddistingue per un repertorio tematico di paesaggi italiani e animali eseguiti con la tecnica ad olio o all’acquerello, impiegando suggestivi effetti di luce.

JACQUES JOSEPH TISSOT

Jacques-Joseph Tissot, detto James (Nantes, 1836 – Chenecey-Buillon, 1902), è stato un pittore e incisore francese. Studiò alla Scuola delle Belle Arti di Parigi, dove ebbe tra i suoi maestri Jean-Auguste-Dominique Ingres; si esibì per la prima volta al Salon nel 1859, quando aveva solo ventitré anni.

È stato un pittore di successo della società di Parigi prima di trasferirsi a Londra nel 1871. È diventato famoso come pittore di genere di donne vestite alla moda e rappresentate in varie scene della vita quotidiana. Ha dipinto anche scene e personaggi della Bibbia.

Come molti pittori ottocenteschi della vita moderna, l’artista francese James Tissot ha spesso descritto i nuovi e più intimi rapporti tra i cani e i loro proprietari.

Durante questo periodo storico, gli animali hanno preso posto nella vita delle persone come esseri emotivi ed intellettuali: il legame tra animali da compagnia e gli uomini, ha trovato un nuovo modo d’esistere.

Tissot, un pittore avanguardista associato a Edgar Degas, ha rappresentato una vasta gamma di tipi di cani con grande fascino, affettuosa comprensione e abilità per tutta la sua carriera. Infatti, deve avere posseduto un certo numero di cani, in quanto questi animali appaiono ripetutamente nelle sue immagini.

“Giovane donna in barca”, James Tissot – 1870

Un dipinto dal periodo francese di Tissot, “Young Lady in a Boat” (1870), rappresenta una donna vestita con un abito molto alla moda e accompagnata da un carlino. Questa razza, dato il suo esotismo, era un segno di ricchezza e uno status simbol per la ricca borghesia.

In questo dipinto il carlino ha le gambe e il muso leggermente più lunghi, caratteristiche riscontrabili in questa razza fino a tardo XIX secolo, quando i cani cominciarono a essere allevati per con i musi più schiacciati come sono ora.

Lo sguardo della donna suggerisce che potrebbe essere la protagonista di un appuntamento romantico e, anzi, il titolo alternativo per il quadro, “Alla deriva”, implica che potrebbe anche perdere la sua bussola morale. 
Chiaramente, il suo carlino tiene d’occhio tutta la situazione! Ti suona famigliare?

HORATIO HENRY COULDERY

Horatio Henry Couldery (1832-1918) è stato un pittore e illustratore inglese, noto soprattutto per le sue rappresentazioni di gatti domestici e cani. Ha studiato presso Royal Academy of Arts, ha lavorato come artista professionista, illustrando libri e cartoline per bambini e creando pezzi commissionati.

La sua pittura è spesso umoristica e ritrae gli animali in situazioni maliziose, questo suo modo di dipingere cattura con successo il carattere e la personalità degli animali domestici amati. Era anche noto per la sua abile rappresentazione della trama della pelliccia animale in modo minuzioso e dettagliato.

CHARLES VAN DEN EYCKEN

Charles van den Eycken (1859 – 1923), conosciuto come Duchêne, è un noto pittore belga specializzato in immagini che rappresentano i gatti. Ha realizzato anche alcuni dipinti con carlini davvero molto interessanti.


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